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Ipoacusia

L’udito è un sistema complesso. È il primo dei 5 sensi a svilupparsi nel feto e a permettere il contatto con il mondo esterno. Interpreta un ruolo fondamentale per la vita sociale di ognuno di noi, dal momento che influisce direttamente sulla nostra capacità di comunicare e stare insieme agli altri, contribuendo alla conduzione di una vita attiva e piena.
L’udito una volta perso non si recupera più. Per questo è fondamentale individuare precocemente qualsiasi disturbo e agire tempestivamente.

Orecchio e udito

L’orecchio, benché piccolo, è un organo molto complesso: funge da filtro sonoro e trasforma tutti i suoni in informazioni che, attraverso il nervo acustico, invia al cervello.

Perdita Uditiva

Affaticamento, stress emotivi e lavorativi, inquinamento acustico, abitudini alimentari, malattie, traumi e predisposizioni genetiche. Le cause dell’ipoacusia sono molte.

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L’orecchio, benché piccolo, è un organo molto complesso:

funge da filtro sonoro e trasforma tutti i suoni in informazioni che, attraverso il nervo acustico, invia al cervello. Per poter comprendere il funzionamento dell’udito, occorre sapere che i suoni non sono altro che vibrazioni invisibili che si propagano nell’aria in tutte le direzioni.

Esse sono le così dette “onde sonore”. Le onde sonore rilevate dal nostro sistema uditivo vengono tradotte in messaggi che il nostro cervello è in grado di interpretare. La capacità di rilevare le onde sonore e la chiarezza del messaggio inviato al cervello dipendono dal nostro sistema uditivo.
L’apparato uditivo umano è costituito dalle seguenti parti:

Comprende il padiglione auricolare (comunemente chiamato orecchio) e il condotto uditivo. La particolare forma del padiglione auricolare permette di stabilire la provenienza del suono, captare le onde e indirizzarle nel condotto uditivo. I suoni vengono poi tradotti in vibrazioni e trasmessi all’orecchio medio.

È qui che si trova il timpano, la parte principale dell’orecchio. L’orecchio medio è costituito da un sistema di tre ossicini (martello, incudine e staffa) che amplifica e trasferisce le vibrazioni provenienti dal timpano verso la finestra ovale, un’apertura nella parete ossea della cavità dell’orecchio medio.

Nell’orecchio interno avviene il processo di conversione delle onde sonore in impulsi elettrici che, attraverso le cellule ciliate, situate nella struttura detta coclea, vengono trasmessi al cervello che li interpreta e determina la sensazione uditiva.

Affaticamento, stress emotivi e lavorativi, inquinamento acustico, abitudini alimentari, malattie, traumi e predisposizioni genetiche. Le cause dell’ipoacusia sono molte. Secondo stime dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, 500 milioni di persone nel mondo soffrono di problemi uditivi e ciò ne fa il disturbo più diffuso. Gli effetti non sono misurabili solo in base al danno uditivo, ma vengono condizionati anche dagli aspetti psicologici che interferiscono in modo differente da persona a persona.

Numerosi studi hanno dimostrato che le persone che soffrono di disturbi uditivi sviluppano preoccupazione, scarsa vita sociale, ansia, tristezza e depressione. Per questo è fondamentale riconoscere tempestivamente il problema e affrontarlo immediatamente. L’ipoacusia purtroppo inizia in modo inosservato: il cervello si abitua gradualmente ai segnali indeboliti che provengono dall’esterno e “dimentica” come sentire, perché non ricorda più il suono delle parole.

Per capire se si ha un problema uditivo basta un esame audiometrico di dieci minuti, veloce, assolutamente indolore e il più delle volte gratuito. Per determinare il trattamento più adatto alla proprio perdita uditiva, è estremamente importante capire il tipo di ipoacusia da cui si è affetti.

I sintomi ed i segnali associati alla perdita di udito possono includere:
Altri sintomi possono essere: